

L’esondazione del Fiume Sacco era prevedibile!
È brutto dire “L’avevamo detto…” ma è così. D’altra parte Il Grillo Parlante, quello “storico” aveva il compito di svegliare la coscienza di un Pinocchio che non voleva ascoltarlo, noi quello di dare una svegliata alla politica.
Oggi 21 maggio a Colleferro è avvenuta una esondazione del Fiume Sacco che oltre a creare disagi per la circolazione ha creato probabilmente gravi danni per attività commerciali. L’idea che certi fenomeni prevedibilissimi possano essere prevenuti per tempo non è nostra: è nella coscienza dei nostri nonni che la vedevano più lunga di quanto facciano le moderne generazioni.
Anche i meno esperti sanno che i fiumi negli anni sedimentano sui propri fondali prima centimetri poi metri di materiale che, se non rimosso durante la stagione secca, crea, in modo assolutamente prevedibile, innalzamenti del letto e intasamenti nel fluire dell’acqua, con esondazioni potenzialmente disastrose come quella che si è verificata. Ce lo insegnavano alle elementari.
Il resto del problema poi è costituito da una urbanistica quantomeno discutibile che ha permesso di costruire negli anni in posti non idonei. Ma questo è un altro problema su potremmo scrivere “fiumi” di parole.
Ma c’è da dire un’altra cosa: in Italia si corre velocemente ai ripari solo quando purtroppo ci scappa il morto.
L’intervento manutentivo che, dobbiamo dire, il Sindaco fece prontamente dopo la nostra segnalazione delegando chi di dovere a pulire la rete fognaria di Colleferro, costituisce la base per arginare problematiche che non vengono mai da sole ma sono generate troppo spesso dal menefreghismo e della scarsissima cura del territorio radicata nella nostra cultura cosiddetta “moderna”.
Lo vogliamo ripetere.
La nostra ecologia è quella legata al “pratico”, ed è basata anche su quegli interventi che, fatti per tempo, fanno risparmiare soldi alle Amministrazioni, danni alle cose e alle persone.
Ricordiamocelo l’estate prossima…
