
11 maggio 2008, ricordiamo un caro amico che non c’è più: Paolo Colli
Poco più di tre anni fa, colpito da leucemia fulminante a poco più di 44 anni, lasciava questo mondo un grande uomo che molti non conoscono ma che il sottoscritto ha conosciuto bene. Un uomo che ha dedicato la vita all’ambiente e al sociale facendo più fatti che parole.
Si chiamava Paolo Colli.
Chi lo ha conosciuto, ricorderà le sue battaglie contro i cottonfioc che andavano ad intasare i depuratori. Non li sopportava. Ma tante cose non sopportava.
Non concepiva il relegare il concetto di ambiente in un contesto di semplici parole. Paolo si tirava su le maniche ed agiva. Paolo puliva le spiaggie anche se nessun giornale e nessuna tv ne parlavano. Lui lo faceva, come poi ha fatto tante altre cose, perché sentiva giusto farlo. E dedicando la sua vita anche a chi soffriva in modo generoso, se ne è andato in silenzio e prematuramente. Ma sempre con il sorriso fra le labbra.
Io desidero ricordarlo perché di uomini come Paolo ce ne vorrebbero tanti e perché aver perso una persona come lui è un fatto grave. E fu proprio il pensiero di questa perdita che mi diede lo stimolo a creare una associazione che facesse qualcosa di pratico.
Noi due anni fa con la nostra campagna ”Non è finita…!” abbiamo dimostrato che la pratica val più della grammatica e, con pazienza, abbiamo raccolto tantissime lattine di bibite dalla vendita delle quali abbiamo ricavato 2500 euro che serviranno tramite l’Amref, a costruire un pozzo di acqua pulita in una regione del Kenia di qui a meno di un anno.
Ecco, questo pozzo, costruito con pazienza umiltà e ecologia “pratica”, lo vorremmo idealmente dedicare alla memoria di Paolo nei giorno del suo compleanno. E’ il giusto simbolico regalo per un grande uomo che ci ha prematuramente e inspiegabilmente lasciato.
Grazie Paolo!
